About

Storia del Palazzo

Il palazzo
Incisione storica del Palazzo Doria d'Angri

Palazzo Doria d'Angri è uno degli edifici storici più importanti di Napoli. Costruito su commissione di Marcantonio Doria sul lotto che presentava due abitazioni cinquecentesche che sono il motivo della particolarità della presenza dei due cortili e delle due entrate del Palazzo, una su Piazza Sette Settembre e l'altra lungo Spaccanapoli.

Per alcuni ritardi burocratici, il Doria non vide mai l'inizio dei lavori del suo progetto, visto che la morte lo raggiunse nel 1760.

Garibaldi a Palazzo Doria d'Angri nel 1860

Il figlio Giovan Carlo portò avanti il progetto del padre affidando l'opera all'architetto Luigi Vanvitelli che ultimò il progetto nel 1769. I lavori proseguirono a rilento anche a causa della morte dello stesso Vanvitelli (1773), che lasciò l'attività al figlio Carlo.

Accanto ai due architetti Vanvitelli, si alternarono anche Ferdinando Fuga, che nel 1773 diresse i lavori, e Mario Gioffredo, che tra il 1778 e il 1780 completò la costruzione dell'edificio.

Storicamente, il palazzo è ricordato anche perché nel 1860 venne ospitato Garibaldi che qui, come ricordato dall'epigrafe posta sulla facciata nell'angolo con via Toledo, annunciò l'annessione del Regno delle Due Sicilie all'Italia.

Facciata del Palazzo Doria d'Angri oggi

Nel 1940 la notevole collezione di Marcantonio Doria conservata nel palazzo, che comprendeva ceramiche, arti applicate e dipinti, tra cui alcuni di Van Dyck, Rubens ed il Martirio di Sant'Orsola di Caravaggio, fu venduta all'asta; in questa occasione la tela del Merisi fu acquistata dalla Banca Commerciale Italiana per esporla nella storica sede napoletana di palazzo Zevallos.

Durante la seconda guerra mondiale il complesso subì alcuni danneggiamenti, soprattutto nella parte superiore della facciata principale, perdendo sei delle otto sculture che abbellivano il cornicione superiore dell'edificio e il grande stemma nobiliare della famiglia Doria posto sopra il finestrone del piano nobile. Le decorazioni delle sale interne al piano nobile, invece, sono del tutto scampate ai bombardamenti.